venerdì 10 agosto 2012

Giulio Angioni: novello Don Chisciotte o Eroe Partigiano?



work in progress... per ora continuate a gustarvi Giulio Angioni e il Cialtrone

P.S. sono ben accetti i suggerimenti!

18 commenti:

  1. Dottor Watson, sento che lei come al solito ha bisogno di una dritta!
    Se c’è un Don Chisciotte ci deve essere pure un Sancio Panza e una Dulcinea del Toboso.
    Io notoriamente amante della Belladonna (da Wiki) preferisco dedicarmi alla ricerca della Desiderosa dama.
    Intanto prenda conoscenza di un episodio verificatosi nel forum di “Gente di Sardegna” (http://www.gentedisardegna.it/topic.asp?TOPIC_ID=18283&whichpage=6) in cui è coinvolto il suo amico Ariano:

    “Pollo Mannaro ti ricordo una delle regole del forum: E' vietato registrarsi a Gente Di Sardegna con più di un nick, tranne che in casi particolari, reali e comprovati (esempio: presenza di un parente che usa lo stesso PC)
    Qualora uno stesso utente utilizzi due utenze contemporaneamente, la seconda utenza in ordine di registrazione verrà bannata e l'utenza primaria sospesa fino all’accertamento delle motivazioni.
    L'utente Ario Gesbis è stato bloccato attendo tue motivazioni. “Ho un bisogno ossessivo che qualcun'altro appoggi le mie opinioni” non sarà una motivazione valida.
    La discussione è momentaneamente sospesa”.

    La scusa presentata da P.M. è ovviamente un tentativo di depistaggio che mira a nascondere il fatto che operano in due dallo stesso computer. In realtà è possibile che gli amministratori del forum abbiano compiuto un’ingiustizia nei confronti dei due utenti (immagino che la cosa non le toglierà il sonno) giacché anche un collegamento Lan con più terminali è “visto” dal computer del gestore del forum come un solo utente.

    La Caccia al Tesoro Telematica è Cominciata!*

    Un novello Sherlock Holmes

    *In realtà è già finita, ma non diciamo nulla a Watson così si allena.

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  2. Onorati di averla in questo Blog caro novello Sherlock Holmes, la ringrazio per la dritta!! ottimo arguire che G.A.: G.A. = G.A. : P.M. = P.M. : T.C = T.C. : D.S. , ovviamente invertendo l'ordine dei fattori il risultato non cambia!!!

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  3. Ho ridato un’occhiata ai commenti del topic su citato e senza dubbio Pollo Mannaro e Ario Gesbis sono due persone diverse che evidentemente hanno i loro computer collegati tramite rete Lan o Wireless. Probabilmente non volendo rendere pubblico il fatto, hanno preferito dare una giustificazione non credibile (ed essere cancellati dal forum) pur di non far sapere che i due terminali erano collegati in rete, giacché il fatto restringe parecchio il campo di ricerca. Possiamo quindi essere certi che questi due trasmettono dalla stessa locazione che potrebbe essere sia la loro abitazione sia il posto di lavoro. Sappiamo inoltre che la “Desiderosa dama” ha dato prova di possedere un’ottima conoscenza in campo archeologico (a detta di Montalbano “immensa”; e lui che di investigazione se ne intende dobbiamo credergli!) e un buon sillogismo (magistrale archeo attack sulla scrittura nuragica). Come vede il cerchio si stringe sempre più. Bisognerebbe iniziare a cercare due persone che probabilmente lavorano nella stessa struttura; che hanno interesse a difendere il mondo accademico (forse perché ne fanno parte?); di cui lei ha una cultura archeologica non si semplice cultrice.
    Credo che non sia difficile individuarli e una volta trovati propongo di denunciarli al tribunale Sherdanu e chiedere al giudice che come pena infligga loro lo studio a memoria di tutti i libri di Zedda, di Laner, di Frau e di Leonardo Melis, e se resisteranno a quest’ultimo ci sarà sempre Sardoa Grammata che falcerà il loro ultimo respiro.



    Il novello investigatore

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  4. @ novello Sherlock,

    la ringrazio vivamente per la collaborazione!!

    DUNQUE :

    A.G. : G.A. = G.A. : T.C. = M.P. : T.C. = T.C. : D.S.

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  5. c'è una possibilità che P.M. non sia altri che il cartaginese di gallura...

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  6. @ Flore,
    non credo,come ha fatto notare Sherlock, P.M.scrive da un pc connesso in rete con quello di A. G. in quel di Cagliari

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  7. non per modestia ma l'originale Sherlock Holmes di questo spazio sarei io che possiedo anche le prove concrete di ciò che affermo, e cioè, che P.M. è il gallurese. Che cosa sia successo il giorno che G.A. e P.M hanno postato dallo stesso pc o stessa connessione non lo so, forse in alcune situazioni, per alcune operazioni,si scambiano anche le password personali dei nick anonimi

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  9. @ Atropa belladonna
    Costringere per punizione qualcuno a leggere un libro che si ritiene abbia gratuitamente criticato o farle mangiare una montagna di un cibo che ha ingiustamente disprezzato, è vecchia battuta che sicuramente avrà già sentito. Sul secondo virgolettato le posso consigliare di digitare sul Motore “archeo attack sulla scrittura nuragica” e troverà numerosi riferimenti su quella - che secondo me - è una sana critica satirica a un modo di fare “scienza”.


    Anonimo Investigatore Novello Indemoniato da Stramonio.*


    * Occhio alle allucinazioni causate dalle nostre amate solanacee.

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  11. I toni della discussione tra le due fazioni filo e anti scrittura non è mai stata tranquilla né poteva esserlo. Si è spesso arrivati agli insulti ma le responsabilità del clima infuocato non può essere addossata interamente al gruppo degli anti-scrittura: ricordo un certo Pittau accompagnato alla porta al ritmo di una canzone di Benito Urgu. Per non parlare degli isterismi ogni qual volta qualcuno manifestava qualche dubbio sull’autenticità di un manufatto o di una nuova scritta (qualcuna nuovissima!) o dell’uso forse improprio dei fori di un Brassard (qui a darsele a gambe levate prima che finisca male fu quel mezzo fil … antropo di Laner). Insomma non siete stati carini neppure voi con gli oppositori grandi o piccoli. Il mio giudizio sulla “sana critica satirica” può essere sintetizzato in un commento-risposta della stessa Desi Satta: “Il mio Archeo Attack vorrebbe (guarda che bel condizionale) sottolineare che indipendentemente dal fatto che la tavoletta di Tzricotu sia un reperto medievale, adoperando il metodo di Sanna si legge qualunque cosa (che è poi quello che gli ha detto Pittau in modo un po' più tecnico un numero enorme di volte). Se ti trovi di fronte un fregio ed adoperi tre alfabeti, le varianti e le differenze di grafia legate al supporto (come fa lui), poi aggiungi i logogrammi e i pittogrammi, e consideri che si tratta di una lingua sconosciuta puoi tirare fuori qualunque cosa da qualunque cosa …”
    “Puoi tirare fuori qualunque cosa da qualunque cosa” è “ una sana critica” che avrebbe meritato una seria risposta e non le solita urla difensive di Sanna. Poiché anche supponendo che il fine dello scritto fosse quello di screditare la persona ciò non toglie nulla alla sostanza della critica che mette cinicamente nero su bianco quello che in molti avevano certamente notato. Il mio apprezzamento alla Satta riguardava la sua critica al metodo - anche secondo me - non scientifico utilizzato nel caso di Tzricotu. Tutto qui.


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  13. @ Belladonna
    Ammetto, la griglia mi è sfuggita, non l'ho proprio vista. Però anche lei dovrà ammettere che se essa esiste davvero ha le maglie un po' troppo larghe considerando che è passato quasi indenne (solo con qualche graffio) un architrave di un nuraghe. Credo pertanto che la mia miopia vada relativizzata e non sia così grave.
    @ Mauro hai visto che il tuo amicone quando vuole scrive da vero antropologo? E devo dire che mi aggrada pure e se trovo il libro recensito giuro che lo compro! Se non altro per vedere come l’autore tratta il passaggio dall’economia di caccia/raccolta a quella agricola.

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  14. Gli “arkeo attack” sono una colica mentale non una “sana critica satirica”! Vogliamo parlare poi del resto della “satira” di ifigoniana memoria che compare con regolare frequenza su un certo blog? Ciò che più atterrisce è il sospetto che tutta questa creatività da adolescente sfigatello e un po' stupidino vibri all'interno di qualcuna delle stanze delle università sarde, da dove dovrebbe invece provenire elevazione o, almeno, maturità intellettuale.

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  15. Clicco Mi piace su "adolescente sfigatello un po' stupidino". Sintetizza efficacemente la personalità di G.A. Che sia adolescente (nonostante dichiari di essere avanti negli anni) non perde occasione per dimostralo. Infatti come un bambino maleducato prima da dietro il cancello insulta i passanti, poi quando qualcuno di questi accenna una minima reazione, ecco che col consueto coraggio scappa in casa e da dietro i vetri di una finestra continua a fare le linguacce. Questo è quanto accadde a Mauro-passante insultato dal G.A-moccioso in un precedente incontro-scontro sul suo blog. Lo spazio spacciato per essere quello libero per antonomasia dove, a differenza di quello pintoriano, mai e poi mai si sarebbe usata la censura (sic!). Furono le classiche ultime parole famose è bastato che uno sparuto gruppetto di sherdanu si avvicinasse al forum che, tempo di scambiarsi le prime battute di riscaldamento, il blog aveva i commenti blindati e veniva pubblicato solo le solite freddure da cerebrolesi dei suoi amichetti: che figura di merda!! direbbe il “giornalista”. Dunque, adolescente senz’altro e sfigatello pure. Infatti è costantemente impegnato a gettare escrementi (qua davvero da il meglio di Se stesso) sui romanzieri sardi con un po’ di successo editoriale quasi che la cosa lo disturbi profondamente. Si sente probabilmente il mago della penna a sfera, il fuoriclasse della lingua italiana senza però riceverne i dovuti benefici, anzi, si vede quasi scavalcato dall’ultimo degli “scrittorucoli” (così li definisce). Il solito genio incompreso che vive il successo degli altri come una personale sconfitta (uno sfigatello appunto) e come tutti i geni incompresi se la prende col resto mondo che non lo capisce. Tipica battuta-freddura che ainis ripete in continuazione è che la gente legge e non capisce cosa c’è scritto. È un riflesso incondizionato che si presenta per cercare di sanare la sua frustrazione causata dal successo editoriale degli “scrittorucoli”. Col ripetere (e ripetersi) in continuazione che la gente legge e non capisce vuole dimostrare (prima di tutto a se stesso) che la colpa del suo scarso successo non è dovuta al fatto di non riuscire a scrivere cose interessanti, ma della gente mediamente stupida e lui è salvo (poreddu!). Insomma, “adolescente, sfigatello e (certamente appare) un po’ stupidino”
    Detto questo, rimango del parere che la critica di Satta al metodo Sanna fu una “sana critica satirica” intendendo il termine “sana” il contraltare del “malato” metodo. E francamente mi dispiace che non sentiremo più parlare di Desi Satta.

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  16. Le dico che il lavoro di Sanna poggia su una logica rigorosissima e non è necessario, badi bene, conoscere di filologia e di alfabeti antichi per poterla apprezzare. L'autore/autrice dei cosiddetti “archeo attack” ha dimostrato di non aver mai letto una riga di quanto ha scritto Sanna, di avere tanto tempo da buttare e, visto il coraggio di perderlo per scrivere scemenze, di essere anche piuttosto sciocco/a.

    Pietro Murru (autore anche del commento del 28 agosto, 19:59)

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